A me gli orinatoi a muro, quelli che si trovano nei bagni pubblici, personalmente, hanno sempre inibito. Si possono contare sulle dita di una mano le volte in cui, straziato dal bisogno, ho scelto di farla su quei diabolici aggeggi invece di chiudermi dietro la porta nel più sicuro bagno privato. E' un imbarazzo che non so razionalizzare... non so dire se è un mio strano complesso emotivo o la cinica distanza ravvicinata tra un pisciatoio e l'altro, la totale assenza di privacy per il proprio pisello ma, anche se non c'è anima viva nei paraggi finisco per prediligere comunque il gabinetto a cabina.
Probabilmente è uno dei mie mille e più sintomi d'insicurezza ma, devo dire, che sin da piccolo ho avuto costantemente ritrosia per quei pezzi di porcellana bianca. Per questo motivo non ho mai fatto la doccia insieme agli altri ai tempi in cui facevo sport, né ho partecipato a seghe di gruppo durante l'adolescenza... ma, va detto, che una volta sola ho mostrato il mio pisello ad un altro maschio, escluso il dottore.
Fu una notte di più di dieci anni fa, mi trovavo a casa di David, un mio carissimo amico, e me ne ero da poco tornato da una serata insieme alla mia ragazza di allora. Il mio ospite è un grande amante del vino e delle canne e, allora, ci dava sotto davvero alla grande con quelle sostanze. Anch'io ammetto di non essere stato del tutto lucido ma ero piuttosto contenuto rispetto al mio amico.
Lui, devo premettere, è un pansessuale: una persona che non si fa problemi se c'è la possibilità di provare piacere... maschi, femmine, cani... non importa, basta che facciano godere. Già da adolescente mi raccontava di essersi fatto ripassare i genitali dalla lingua rasposa del suo cane. Un'altra volta, tornando da casa della sua ragazza (perché, oltretutto, ha una ragazza), si fermò in un'area di sosta per non cadere vittima del colpo di sonno: bene! Si avvicinò un camionista che gli offriva 20 Euro per fargli un pompino. "Abbi pazienza, rispose David, sto tornando da casa della mia ragazza e sono già venuto due volte... sennò volentieri". Beh, risposi io quando mi raccontò la scena, sarà per la prossima volta!
Comunque era estate, eravamo ubriachi e fumati e lui iniziò a farmi delle avances, non proprio come se fossi una ragazza ma più dirette e meno formali: "Dài... facciamoci una sega a vicenda! Io e te, stasera... solo una volta!"
Mavvaffanculo gli dissi ridendo nervoso. Conosco così bene quel ragazzo che so che quando vuole una cosa ti convince sempre. E' caparbio, insistente e sicuro di sé, proprio il mio esatto contrario.
Ovviamente io non volevo farlo e cercavo di sminuire il suo intento di maneggiare il mio pisello con umorismo e risposte secche.
"Senti, disse lui, abbiamo tutti e due la ragazza... in più tu sei sicuro di essere eterosessuale, no?"
Annuii.
"Quindi qual è il problema? Proviamo, via, che se devo farlo con qualcuno voglio farlo con te!"
"Ma perché devi farlo, che cazzo!?!" chiesi io sempre più scorato dell'inesorabile situazione che si sarebbe presentata.
Lui aveva annusato il mio cedimento, era solo questione di dettagli: da lì non sarei potuto andare perché non avevo la patente ancora, lui invece non aveva alcuna intenzione di lasciarmi in pace finché non ci saremmo scambiati la mano per massaggiarci il pisello. "Tanto, senti, saremo al buio... buio pesto... e poi ci mettiamo pure il preservativo, così siamo apposto."
Devo dire che io sono sempre stato dell'idea che per giudicare una cosa bisogna comunque provarla... avere la prova empirica di non essere omosessuale poteva essere il motivo per cedere alle lusinghe di David che, nonostante tutto, mi corteggiò, a suo modo.
Quando poi fu tutto pronto, al buio, incappucciati, vicini ma non a contatto, successe che mi trovai nella mano destra una bestia enorme che mi spaventò... sia me che la mia protuberanza... sancendo così la resa, da parte del mio pisello, ad una qualsivoglia volontà di tenere alta la testa... in poche parole mi si ammosciò, tra lo sconforto, l'invidia ed anche una certa latenza di eccitazione... si rintanò tra i ricci dei peli pubici e lì rimase.
Da quel giorno in poi, il mio pisello, più l'ho mostrato né agli amici, né tantomeno agli sconosciuti... alle femmine sì ovviamente: cosa volete che ne sappiano, loro, di piselli?
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