La noia mi assale, mi stritola, mi sbrana e mi lascia attonito sul nulla cosmico che sono. Certe rare giornate sembrano imbevute di quella rara serendipità che rende tutto legato a sé, come qualcosa di divino, di magico, di unico... sembra che il caso si sia fatto magnanimo nel regalarti piccole perle stipate in 24 ore... il resto è solo noia, disperazione, pena, se vogliamo, e basta. Ed è questo quello che mi tocca vivere oggi.
Mi sento soffocare ed uccido decine di sigarette solo per sentirmi intrattenuto in qualcosa. Non ho niente di meglio da fare che fissare la parete. Eppure una volta ero pieno di ambizioni, idee, speranze... ora mi basta sbarcare la giornata per arrivare alla sera e mandarmi a letto senza troppi rimpianti. Mentre il tempo passa ed io affievolisco... sono già passati 5 anni dal 2010. 13 dal 2002... date senza senso che però mi fanno capire quanto tempo sia passato. Ed io che faccio ora? Cosa dànno sulla parete sinistra di camera mia? Ammazzerò un'altra sigaretta... poi si vedrà.
Ho iniziato a sputare mentre fumo. Dall'alto della mia finestra guardo lo schianto che il mio bolo salivoso subisce quando tocca il suolo. E' il migliore intrattenimento che posso permettermi di questi tempi.
Poi penso ai bei tempi, quando c'era il sole e mi drogavo ed avevo almeno un cazzo di scopo. Ora non ho più neanche quello... quant'è difficile essere persone rette.
L'unica cosa che mi riesce meglio è commiserarmi e rimpiangere quello che non ho più. E' un esercizio divertente, tiene sveglia la mente e ritarda il tempo che passa tra una sigaretta ed un'altra. Ormai mi sono rimaste solo quelle come dipendenza.
"Quando avrò tempo mi dedicherò a tutto quello che voglio realizzare!" dicevo quando gli impegni lavorativi mi portavano via gran parte del tempo. E il tempo, infatti, si è vendicato: "Fammi vedere cos'hai, allora, tira fuori tutte quelle brillanti idee che millantavi quando mi anelavi. Forza, fatti avanti e mostrami chi sei, cazzino minuscolo".
E' un po' stronzo il tempo, gli piace ferire le persone sulle cose che sono a noi più suscettibili.
Non ho tirato fuori niente, non ho alcuna speranza, mi lascio andare e giaccio pateticamente sul letto ciacciando il cellulare, sperando che qualche povero cristo si faccia vivo intrattenendomi su Whatsapp... che pena.
Non ho scampo finché starò con me stesso.
0 commenti:
Posta un commento
Non hai niente di meglio da fare che commentare? Prego, accomodati (affanculo)...