Pur essendo totalmente ateo, privo insomma di quello slancio spirituale che mi porta, purtroppo, a non credere neanche all'esistenza dell'anima, resto comunque affascinato dalle casualità che la vita riesce ad incastrare tra loro creando così un senso di compiutezza meno desolante di quel che effettivamente è... ad esempio il mio nome è lo stesso di quel famoso santo che parlava agli animali mentre il nome del mio amico più caro è quello del santo fedele discepolo del poverello di Assisi... anche quando sono stato due volte con delle Chiara, come la santa innamorata platonicamente del mio omonimo, ci trovai delle simpatiche coincidenze.
Le persone non le impariamo mai a conoscerle fino in fondo, talvolta nemmeno fino alla superficie... per molteplici motivi che vanno dal disinteresse alla chiusura di chi ci sta davanti. Il più delle volte non ce la facciamo manco a comprendere l'altra persona anche se ce la ritroviamo davanti ogni cazzo di giorno, questo perché ognuno di noi conoscerà soltanto l'idea che ci facciamo del nostro conoscente... non riusciamo o non vogliamo scavare a fondo per vari motivi che è inutile elencare. Ognuno di noi, quindi, vive il proprio film e si crea i suoi deuteragonisti come meglio gli confà. Tutto questo discorso mi serve per non sentirmi in difetto nei confronti di amici di vecchia data quando si tratta di volere conoscere una nuova persona.
Cosa vuol dire, poi, "io ti conosco"? È quel che abbiamo sotto gli occhi? È la possibilità di riconoscere un individuo in mezzo ad altre cento persone? È il sorriso abbozzato quando ci incontriamo con il conoscente? Non lo so, per me ci sono molti livelli di conoscenza ed altrettanti di importanza verso quella persona. È una commistione di empatia, emozione, piacere di averla accanto e volontà di scoprire qualsiasi cosa che lei abbia la volontà di mostrarmi. Quando voglio cercare di conoscere una persona è perché con lei ho uno stimolo che sta tra la mera curiosità e la delicatezza del confronto... se cerco qualcuno è perché in questo soggetto vedo delle potenzialità tali che possono aumentare in me il piacere di stare al mondo. Sembra piuttosto ambiziosa il mio concetto fi conoscenza e forse sarà questo il motivo per cui non ho voluto avere troppe amicizie. Io, eufemisticamente parlando, le annuso, prima, le persone che mi attraggono o
attiro e poi, forse, dopo, cerco di avvicinarmici o meno. Se poi il soggetto passa questa sorta di test propedeutico ecco che mi fiondo a corpo morto fin dove il mio nuovo amico avrà volontà di portarmi. Passo a setaccio ogni parola, ogni gesto, ogni messaggio, come un cane da fiuto, e lo memorizzo con dovizia... sembra una faticaccia mentre in realtà è qualcosa che mi piace e soprattutto mi viene naturale. Per quanto ne disprezzi la razza, l'essere umano mi attrae e mi diverte: ogni persona ha un trascorso, una vita, delle passioni e dei sentimenti sempre vari che servono a costruire, dentro di me, la loro persona nel modo più oggettivo possibile.
È successo che ultimamente mi sia invaghito di brutto di una ragazza che, inedita tra le tante, suscita in me una forte curiosità attrattiva. Ho fatto tesoro di tutto ciò che mi ha detto, di ogni suo piccolo gesto, sguardo, espressione e qualsiasi altra cosa che la riguarda. Vorrei sapere tutto di lei, chi è, cosa desidera, cosa sogna...il suo passato, i suoi errori, le sue vittorie, le sconfitte, le opinioni, le passioni. Vorrei guardarla ed ascoltarla, in religioso silenzio, mentre mi parla di lei... conoscere i suoi pensieri senza nulla dire, contemplando la meravigliosa architettura della sua persona in totale attenzione ecco, quello, io, lo chiamerei miracolo. Sebbene il mio cuore palpita quando sono con lei o quando mi scrive, io, davvero, provo un senso di completo agio con lei... dove non esiste biasimo non esiste torto e dove non c'è torto c'è solo armonia, questo sei: Musica! La melodia più iridata e splendente che io abbia mai
percepito.
Questo folletto ha una grazia che non ho mai trovato in altre persone, ha una dolcezza così genuina e pura che mi disarma, mi lascia allibito tanto che devo ricorrere ai ripari per non farmi sopraffare da essa. Lei non è una persona qualsiasi, una di quelle che distrattamente vedi ogni santo giorno e facilmente dimentichi all'istante, no!, i suoi occhi raccontano di un vissuto e di una intelligenza che mi logora davvero non poterla meglio approfondire. Non è solo bella, è pure una bella persona e - checché se ne dica - il valore in potenza lo si nota dal primo approccio e lei, seriamente, ne ha da vendere. Sembra un oggetto prezioso, delicato, quasi intoccabile senza però trasparire sicumera o alterigia... il suo sorriso nasconde una malinconia velata che solo un osservatore attento riuscirebbe a decifrare. Si percepisce che è una mamma, palesemente, per il suo modo delicato di porsi, benevolmente... non a caso il suo nome significa "colei che
protegge" perché riesce a trasmettere un senso assoluto di sicurezza, agio, che rende, anche questa, un'altra piacevole coincidenza del divino labirinto delle cause e degli effetti. Tra le sue braccia, ne sono certo, ci puoi sentire tutta quella protezione che il suo nome emana, ti farebbe sentire come a casa, sereno, lieto di trovarti nel posto in cui sei. A volte un suo messaggio, una sua parola detta nel modo giusto, riescono quasi a prenderti per mano placando il tremore che l'imbarazzo e l'inadeguatezza riescono a suscitare... fai un respiro profondo, pensi a lei ed ecco che tutto quanto appare meno squallido del solito: improvvisamente ti senti più sicuro di te stesso e più ottimista nei confronti di quella umanità brutta e misera che ti circonda. Ti chiedi mille volte come fa, come ci riesce, qual è il suo meccanismo interno che riesce a scaturire sto senso di protezione che emana, così, senza affettazione, in totale naturalezza.
La bellezza si nasconde in modo magistrale in questo mondo, quasi fosse un qualcosa di vergognoso, e scovare e comprenderne la sua valenza dà un risultato che va ben oltre all'emozione che la mia penna potrà mai descrivere. Io lo posso dire di averla scorta questa Bellezza, anche se non mi appartiene io adesso mi sento migliore solo perché l'ho conosciuta.
Potete voi forse dire lo stesso?
Musica, divino labirinto delle cause e degli effetti. Un pò come Borges, abilmente crei mondi da immaginare. Ogni tua pagina é viva, sono visioni, suoni, colpi e spintoni che fanno livide le braccia.
RispondiEliminaCaro Bardamu, nostalgica creatura che ancora ricordi il sentimento d'illimitato narcisismo di quando eri bambino..
Purezza e Merda. Violenza e inarrivabile Dolcezza. Ancora, purché sia chiaro per chi stai scrivendo.
Joy De Vivre
Non ho ben capito il senso dell'ultima parte..,se ho letto bene tra le righe mi stai dando dello stronzo...
RispondiEliminaComunque cambiano i membri ma la band rimane sempre quella... ti devono piacere molto i Crass.
Uno scrittore non può mai dimenticare il suo interlocutore (o il suo destinatario) se vuole che il suo testo goda di una forma consistente ed efficace.
EliminaE' solo un consiglio o un'attestazione di qualcosa che già fai piuttosto bene, malgrado qualche deviazione qua e là.
Però sì, sei uno stronzo.
I Crass, vecchie glorie. Le cantanti hanno nomi ipoallergenici.
Joy De Vivre
E chi ti dice che il diretto interessato non sia a conoscenza delle mie immaginifiche abilità di blogger? Comunque io pensavo che l'apice di Beckett fossero i testi teatrali: il cazzo! Il Molloy è incredibile, irraggiungibile, inesorabile, disturbante e potente nella sua secchezza lessicale. È uno dei pochi romanzi che mi ha fatto stare fisicamente male.
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